In breve: No, il rigetto degli impianti dentali non esiste: è un falso mito. L'impianto è una vite in titanio, non un organo trapiantato, quindi il corpo non può rifiutarlo. Nel 98% dei casi l'osso guarisce correttamente intorno all'impianto; nel raro caso di mancata guarigione (meno del 2%) l'impianto viene semplicemente riposizionato. Anche la mancanza di osso oggi non è un ostacolo: si può incrementare con tecniche moderne o sfruttare l'osso zigomatico o pterigoideo.
La mia gengiva non tiene le viti!
Il mio osso è insufficiente!
Un mio amico ha avuto il RIGETTO DEGLI IMPIANTI!!!
Una mia vicina di casa mi ha detto che lei ha messo 3 impianti dentali e dopo poco ha avuto il rigetto. Ora ha dovuto fare una dentiera MOBILE perchè non ha più osso.
Può succedere anche a me ?
Questa è una bella domanda, spesso mi viene posta dai pazienti che vedo in visita.
Ti risponderò in maniera secca. NO.
IL RIGETTO DEGLI IMPIANTI…..senti un po’….NON ESISTE!
Il “rigetto” inteso come il nostro corpo che in qualche modo “rifiuta” l’impianto è una sorta di leggenda che negli anni si è diffusa molto.
Lascia che ti spieghi perchè non può essere associato ad un impianto dentale.
Pensiamo a quando una persona si sottopone ad un trapianto di rene.
Il rene è un organo di una persona che viene “trapiantato” nell’organismo di un’altra.
Questo organo deve integrarsi nell’organismo del ricevente e letteralmente “funzionare” in simbiosi con il resto del corpo.
Deve lavorare con tutto il resto… filtrare il sangue, secernere ormoni… deve insomma entrare a far parte del complessissimo meccanismo perfetto che è il corpo umano…
Capisci che purtroppo le possibilità che qualcosa vada “storto” e che questo tessuto estraneo non si integri correttamente ci sono, e non sono poche…
… ma un impianto dentale non è un organo… è una vite in titanio.
Ne più ne meno identico alla classica “vite” utilizzata dagli ortopedici in seguito ad una brutta frattura scomposta per favorire l’iniziale guarigione dell’osso.
Non lavora, non produce nulla, non deve rispondere a stimoli ne tantomeno coordinare funzioni come invece fa un organo.
Una volta guarita la “ferita” l’impianto non deve fare altro che sostenere il nostro nuovo dente. Stop.
Quindi? Cosa può andare storto?
Come in tutte le terapie mediche può capitare che la fase di guarigione non proceda in maniera ottimale.
Considera questo, nel 98% dei casi tutto va correttamente e l’osso guarisce intorno all’impianto stabilizzandolo
(e questo non lo dico io, ma ricerche scientifiche che hanno studiato la guarigione degli impianti da più di 30 anni!!)
Se sei sfortunato e rientri in quella piccola percentuale di casi (inferiore al 2%) in cui le cose non vanno come dovrebbero…
…beh nessun problema!
Si procede al riposizionamento dell’impianto stesso, ovviamente in maniera totalmente gratuita. A quel punto non ci resta che attendere la corretta guarigione prima di posizionare il nostro nuovo dente fisso.
Per quanto riguarda invece la “mancanza” di osso ad oggi questa non è più un ostacolo assoluto.
Quasi sempre infatti l’osso è disponibile!
Ed anche nei rarissimi casi in cui effettivamente sia insufficiente, può tranquillamente essere “incrementato” con tecniche moderne, veloci ed estremamente predicibili.
In alternativa, può essere sfruttato l’osso presente in altri distretti, come ad esempio l’osso zigomatico o pterigoideo.
Non avere osso e non poter fare gli impianti e una frase che nel nostro Centro Dentistico a Travagliato non conosciamo.
Il paziente deve essere informato di tutto e avere tutte le possibili alternative.
Alternative oggi che sono facilmente percorribili e che ti permettono, nel giro di POCHE ORE, di riavere i tuoi DENTI FISSI e tornare a masticare e sorridere, in quasi TUTTE LE CONDIZIONI IN CUI TI TROVI!
Domande frequenti
Se il rigetto non esiste, come si chiama quando un impianto fallisce?
Si parla di mancata osteointegrazione quando l'osso non guarisce attorno alla vite nei primi mesi, e di perimplantite quando l'impianto, dopo essersi integrato, perde progressivamente osso di supporto a causa di un'infezione. Sono due cose diverse dal rigetto immunologico, e soprattutto hanno cause note e in buona parte prevenibili.
Quali sono i fattori che aumentano davvero il rischio di fallimento?
I principali sono il fumo, una parodontite non trattata, un'igiene domiciliare insufficiente e il diabete non controllato. Nessuno di questi è una condanna, ma tutti vanno affrontati prima dell'intervento: mettere impianti in una bocca infiammata è la ragione più comune per cui poi le cose vanno male.
Sono allergico ai metalli: posso avere problemi con il titanio?
L'allergia al titanio è estremamente rara. È lo stesso materiale usato in ortopedia per placche e viti proprio per la sua tolleranza biologica. Se hai una storia documentata di reazioni ai metalli, segnalalo in visita: esistono alternative in zirconia da valutare caso per caso.
Cosa succede se il mio impianto non si integra?
L'impianto viene rimosso, si lascia guarire l'osso e si procede al riposizionamento. Nella nostra struttura questo secondo intervento non comporta costi aggiuntivi per il paziente. È una situazione che riguarda meno del 2% dei casi, ma è giusto sapere in anticipo come viene gestita.
Un impianto integrato può fallire anni dopo?
Sì, se non viene mantenuto. La perimplantite si sviluppa negli anni ed è il vero rischio a lungo termine, molto più della guarigione iniziale. Per questo i controlli e le sedute di igiene periodiche non sono un accessorio: sono ciò che determina se l'impianto durerà cinque anni o venti. Approfondisci in piorrea e impianti dentali.
Se non ho osso devo per forza fare un innesto?
Non sempre. Prima di ricorrere a una rigenerazione si valutano alternative come impianti più corti o inclinati, oppure l'ancoraggio in zone dove l'osso è naturalmente più abbondante, come lo zigomo o la regione pterigoidea. Trovi il quadro completo nell'articolo sugli impianti dentali senza osso.
Direttore Sanitario Dott. Gianluca Piovani albo Odontoiatri di BS n. 580, inf. sanitaria ai sensi della legge 248 ( Legge Bersani) del 2006 e della legge 145 del 2018
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