In breve: No, non bisogna aspettare che cadano tutti i denti da latte per iniziare l'ortodonzia. Gli apparecchi ortopedici, che agiscono sulle strutture ossee (palato, mascella, mandibola) e non sui denti, funzionano solo in fase di crescita, all'incirca dai 5-6 fino agli 11 anni. Gli apparecchi che raddrizzano i denti (fissi o allineatori) richiedono invece i denti permanenti, di solito dai 12-14 anni. Una prima visita è consigliata già a 5 anni.
MAMMA…PAPA’……
NON ASPETTARE CHE MI CADANO TUTTI I DENTI (da latte) PER RADDRIZZARMELI!!
Quante volte alla domanda “Dottore il mio bambino ha i denti storti, deve mettere l’APPARECCHIO?” il vostro dentista vi ha risposto “No signora, bisogna aspettare che cambi tutti i denti e poi potrà fare l’apparecchio e raddrizzarli” ???
Niente di più sbagliato!!
.....o meglio….. non sempre è così!
Infatti per raddrizzare i denti e avere un bellissimo sorriso servono tante altre cose oltre ai denti permanenti…..per esempio serve che ci sia SPAZIO in bocca per farceli stare tutti!!!
La mancanza di spazio dovuta per ipotesi a un palato stretto non si risolve con un apparecchio incollato ai denti che li raddrizza, ma ha bisogno di altri "apparecchietti" che lavorano….ASCOLTATE BENE… non sui denti ma sulle strutture ossee.
FACCIAMO UN PASSO indietro per fare un po’ di chiarezza.
Esistono due grosse categorie -SE VOGLIAMO SEMPLIFICARE- in cui si possono dividere gli apparecchi ai denti:
- CATEGORIA 1
Quelli che servono per RADDRIZZARE i denti ( e incastrare quindi in un morso corretto i denti sopra con quelli sotto).
Possono essere fissi-le “stelline”- (incollate sui denti, solitamente su tutti i denti sopra e su tutti i denti sotto, di colore grigio o di colore bianco)
oppure mobili- “allineatori-mascherine” (vengono per sbaglio chiamati INVISIBILI ma non lo sono, sono delle mascherine trasparenti POCO VISIBILI sagomate sui denti: cambiandone in sequenza possono permettere di spostare i denti ed allinearli proprio come le “stelline”)
**Sia le “STELLINE” sia gli “ALLINEATORI TRASPARENTI” , dovendo allineare i denti, hanno proprio bisogno di loro: I DENTI PERMANENTI… **
…e quindi non possono che essere utilizzati quando tutti i denti permanenti compaiono nella bocca di vostro figlio o di vostra figlia…solitamente dai 12 anni per le bambine e 14 per i maschietti (anche se ci possono essere variazioni di età ma non facciamo troppo i fiscali!!) senza poi limite di età….-un segreto è che i denti si possono raddrizzare a qualsiasi età….40-50 anche 60 anni e oltre!!
- CATEGORIA 2
Tutti gli altri apparecchi -mobili o fissi, interni alla bocca o esterni, colorati o grigi,… (CE NE SONO VERAMENTE TANTI)- che, anche se vi possono ingannare perché si attaccano ai denti,
NON SERVONO PER RADDRIZZARE I DENTI, ma vengono portati per risolvere problematiche ORTOPEDICHE!!!
E COSA VORREBBE DIRE??? Ortopediche cioè che riguardano le STRUTTURE OSSEE in cui i denti sono attaccati: palato, mandibola e mascella!
Se per esempio un bambino ha il palato stretto(la parte sopra della bocca!!!) lo si può allargare con un apparecchio che si attacca cmq ai denti, ma che agisce sul palato ESPANDENDOLO.
Se un bambino ha la mascella o la mandibola che si trova dove non dovrebbe, con un apparecchio la si può “portare” nella posizione corretta….
…E COSì VIA!
Questa categoria 2 non raddrizza i denti, ha il solo scopo di creare le condizioni per poterli raddrizzare in futuro nel più semplice dei modi.
E PER POTER FUNZIONARE vanno utilizzati in fase di crescita/sviluppo….all’incirca DAI 5/6 ANNI FINO AGLI 11.
Dopo quest’età si completa la maggior parte dello sviluppo e molte di queste cose non si possono più fare ….CIOE’?? se il palato è stretto, stretto rimane, non si può più allargare, si possono solo spostare i denti…
Per banalizzare:
Se vostro figlio o vostra figlia avesse il palato stretto e non interventiste in tempo, ci potrebbe essere il rischio che crescendo NON CI STIANO tutti i nuovi denti permanenti e magari, giunto il momento di RADDRIZZARLI, vi venga detto:
“signora, ci sono troppi denti (o sono veramente troppo grossi) e poco spazio per farceli stare tutti, se vuole che glieli raddrizzi bisogna toglierne qualcuno, così i rimanenti ci possono stare belli DRITTI!”
Ovviamente questo è un banalissimo esempio!!!!!
Il messaggio che deve passare è che alcuni problemi scheletrici si possono risolvere con pochissimo se intercettati e trattati in tempo, se trascurati possono invece diventare degli ostacoli MOLTO ANTIPATICI.
Non sottovalutate i denti storti, anche se da latte, possono essere la punta dell’iceberg per problemi più grossi….
….E NON ASPETTATE A FAR VISITARE IL VOSTRO BAMBINO O LA VOSTRA BAMBINA, UNA VISITA GIÀ A 5 ANNI È CONSIGLIATA PERCHÉ QUELLA FAMOSA PUNTA DELL’ICEBERG SI POTREBBE RISOLVERE VERAMENTE CON POCO!!
Domande frequenti
Come faccio a capire se mio figlio ha il palato stretto?
A occhio, da genitore, è molto difficile: il palato stretto non si vede sorridendo e i primi segnali sono spesso indiretti, come denti da latte affollati o sovrapposti e arcate che sembrano non incastrarsi bene quando il bambino chiude la bocca. Alcuni bambini con i dentini apparentemente in ordine hanno comunque una base ossea insufficiente, e il problema salta fuori solo con l'arrivo dei permanenti, che sono più grandi. Per questo la valutazione spetta all'ortodontista durante la crescita: un controllo intorno ai 5 anni serve proprio a vedere se sotto ai denti c'è una questione di spazio. Ne parliamo anche nella guida alla prima visita.
A che età si può allargare il palato di un bambino?
La finestra utile è quella della crescita, all'incirca dai 5-6 anni fino agli 11. In quel periodo le strutture ossee sono ancora modellabili e un apparecchio ortopedico può espandere il palato con un intervento relativamente semplice e tempi contenuti. Dopo, quando lo sviluppo si è in gran parte completato, quella possibilità si chiude: si potranno ancora spostare i denti, ma non modificare la base ossea su cui poggiano. È esattamente il motivo per cui aspettare che il bambino cambi tutti i denti può costare l'occasione di risolvere il problema alla radice.
Mio figlio dovrà portare due apparecchi diversi, uno da piccolo e uno da grande?
Spesso sì, e non è un doppione né un errore: sono due strumenti con obiettivi diversi. L'apparecchio ortopedico portato da bambino non raddrizza i denti, prepara le condizioni ossee perché i permanenti abbiano spazio per uscire nella posizione giusta. Quello che allinea i denti, fisso o con gli allineatori, arriva più tardi, quando i permanenti ci sono tutti. La buona notizia è che, se la prima fase è stata fatta al momento opportuno, la seconda risulta spesso più breve e più semplice, e in certi casi permette di evitare l'estrazione di denti sani per creare spazio. Le opzioni per la seconda fase le trovi tra i trattamenti di ortodonzia.
L'apparecchio ortopedico dà fastidio a un bambino piccolo?
Nei primi giorni un po' sì, come qualsiasi dispositivo nuovo in bocca: il bambino può sentirlo ingombrante, avere qualche difficoltà a parlare o a mangiare e percepire una sensazione di pressione. L'adattamento però è di solito rapido, spesso più rapido di quanto temano i genitori, perché a quell'età ci si abitua in fretta. Aiuta molto spiegargli a cosa serve e trasformare la cosa in una piccola routine condivisa, senza drammatizzare. Se invece compare un dolore vero, una ferita in bocca o l'apparecchio si muove, va segnalato subito allo studio e non sopportato in attesa del controllo.
Se i denti da latte sono storti, anche i permanenti verranno storti?
Non è automatico, ma è un segnale da non ignorare. I denti da latte sono più piccoli dei permanenti: se già loro faticano a stare in fila, è probabile che lo spazio non basti per i definitivi, che sono più grandi. In altri casi i dentini storti sono la parte visibile di una questione scheletrica, come un palato stretto o una mandibola in posizione non corretta. Il punto è proprio questo: i denti storti da piccoli possono essere la punta dell'iceberg, e conviene farli guardare per capire se sotto c'è dell'altro oppure se basta osservare la situazione nel tempo.
Cosa rischio davvero se aspetto la caduta di tutti i denti da latte?
Rischi di arrivare al trattamento con un problema diventato più difficile da risolvere. Se il palato è stretto e non lo si allarga finché la crescita lo consente, quello spazio non si può più creare: restano soluzioni di compromesso, come togliere qualche dente sano per far stare in fila i rimanenti, oppure percorsi più lunghi e complessi. Attenzione però: non significa che ogni bambino debba mettere l'apparecchio a sei anni, tutt'altro, la maggior parte non ne ha bisogno. Significa solo che il controllo deve essere precoce, così la decisione si prende quando tutte le strade sono ancora aperte.
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