In breve: Lo scanner intraorale sostituisce la classica impronta con la pasta: una telecamera filma i denti e li riproduce digitalmente sul computer, senza riflesso del vomito e con la possibilità di mettere in pausa la scansione. L'impronta digitale è spesso più precisa perché il dentista può controllarla in tempo reale e correggere solo le zone imperfette. Resta necessaria la pasta tradizionale solo quando i denti mancano del tutto, ad esempio per costruire una dentiera.
QUELLA CHE FA VENIRE IL VOMITO QUANDO TE LA FANNO?
SI LO HANNO FATTO…GIA’ DA TEMPO TRA L’ALTRO!
Si chiama scanner intraorale e permette di prendere le impronte della tua bocca digitalmente!
Questo vuol dire che non si usa nessuna pasta dal sapore terribile, ma che attraverso una telecamera INTRA-ORALE vengono scansionati (cioè filmati) i tuoi denti e riprodotti sul computer.
Bellissimo vero?
È sicuramente un modo molto più confortevole per te paziente perché non vieni “soffocato” da nessuna pasta per le impronte!
Facciamo un passo indietro.
Per l’impronta “tradizionale” il dentista usa un cucchiaio porta-impronte (di vario materiale e di diverse misure) su cui viene messa la “pasta”, cioè il materiale da impronta.
A seconda del tipo di impronta ci sono materiali che induriscono in pochi secondi (30-40), oppure altri che impiegano fino a 5-7minuti per indurire.
Materiali che induriscono velocemente sono solitamente meno precisi di quelli che invece ci mettono più tempo!
E tu paziente devi rimanere a bocca aperta fino a che il materiale non finisce di diventare solido!
Se per caso ti viene un riflesso del vomito e non resisti, costringendo quindi il dentista a togliere il cucchiaio per non farti soffocare, dovrai poi rifare tutto da capo!
-(senza considerare che la pasta non indurita non verrebbe via con il cucchiaio porta-impronte ma ti rimarrebbe tutta sparpagliata per la bocca tra i denti)-
Bella scocciatura vero?
Nel nostro Centro dentistico a Travagliato utilizziamo uno scanner intra-orale.
Lo scanner ha una telecamera che serve per riprendere (per scansionare) i tuoi denti e poterli riprodurre quindi digitalmente.
Altro grandissimo vantaggio è che, con l’IMPRONTA DIGITALE, puoi “mettere in pausa” l’impronta!
Cosa vuol dire?
Vuol dire che non devi aspettare che indurisca nessun materiale!
Se vuoi fare una pausa per un qualsiasi motivo, il dentista toglie dalla bocca la telecamera e tu puoi riposare, sciacquare e riprendere fiato.
I denti e la parte della tua bocca scansionati fino a quel punto, non vengono cancellati ma salvati sul computer.
Quindi basterà ripartire da lì e completare l’impronta.
Se non hai il palato particolarmente sensibile l’impronta digitale è velocissima.
Se sei una persona con un riflesso del vomito marcato…beh non è un problema.
Puoi fare tutte le pause che vuoi, ci impiegherai più tempo ma l’impronta verrà ugualmente bene e molto precisa.
Ma i lati positivi non finiscono qui!
L’impronta digitale è spesso molto più precisa della tradizionale perché può essere controllata dal dentista mentre la sta svolgendo. Le immagini vengono subito riprodotte sul computer e il dentista le può girare e ingrandire a piacimento per essere sicuro che tutto sia stato ripreso correttamente.
Se qualcosa non lo convince, non è necessario rifare la scansione/impronta da capo, basta cancellare la parte della bocca che non è stata scansionata correttamente, e ripassare la telecamera solo in quel punto!
Certo che un po’ di controllo sulla qualità dell’impronta il dentista lo può fare anche con l’impronta classica con la pasta. Ma è un controllo sicuramente più difficile e in più, se qualcosa non fosse preciso e non convincesse il dentista, l’impronta va ripresa da capo!
Nel nostro CENTRO DENTISTICO PIOVANI ZUBANI a TRAVAGLIATO impieghiamo per il 90 % lo scanner che ha quasi completamente sostituito l’impronta tradizionale con la pasta.
E perché quasi completamente?
Perché purtroppo, in tutte quelle condizioni in cui i denti non ci sono, come per esempio quando si vuole costruire una dentiera, ecco che solo in queste situazioni la classica impronta con la pasta rimane ancora la scelta d’elezione.
Domande frequenti
Che cos'è lo scanner intraorale?
È uno strumento con una piccola telecamera che riprende i denti e li riproduce in tre dimensioni sul computer, sostituendo l'impronta tradizionale con la pasta. Il dentista passa il puntale sulle superfici dentali e il modello si costruisce sullo schermo mentre la scansione procede. Per il paziente cambia soprattutto una cosa: non c'è più nessun materiale che riempie la bocca e nessuna attesa a bocca aperta che qualcosa indurisca. Il file digitale che ne risulta viene poi usato per costruire protesi, corone, allineatori trasparenti o guide chirurgiche.
L'impronta digitale fa venire il riflesso del vomito?
Molto meno di quella tradizionale, e questo è il motivo principale per cui i pazienti l'hanno accolta bene. Il conato con la pasta nasce dalla combinazione di materiale che invade palato e gola e dall'impossibilità di interrompere l'impronta finché non ha indurito. Con lo scanner non c'è materiale e la scansione si può fermare in qualsiasi momento. Se hai il palato molto sensibile la scansione può richiedere più tempo perché farai delle pause, ma il risultato resta preciso: diventa un problema di durata, non di riuscita.
Si può interrompere una scansione a metà?
Sì, ed è uno dei vantaggi pratici più concreti. Il dentista toglie la telecamera dalla bocca, tu ti sciacqui, riprendi fiato e si ricomincia: le parti già scansionate non vengono perse, restano salvate sul computer e la scansione riparte dal punto in cui si era fermata. Con la pasta tradizionale una pausa non esiste: se il materiale non ha indurito e il cucchiaio viene rimosso, l'impronta va rifatta da zero, con il materiale ancora molle sparso tra i denti. È una differenza che conta molto per chi non tollera di stare a lungo a bocca aperta.
L'impronta digitale è più precisa di quella con la pasta?
Spesso sì, e il motivo è che può essere controllata mentre la si esegue. Le immagini appaiono subito sullo schermo, il dentista può ruotarle e ingrandirle e verificare che ogni zona sia stata ripresa correttamente. Se qualcosa non lo convince, cancella solo la porzione imprecisa e ripassa la telecamera in quel punto, senza rifare tutto. Con l'impronta classica un controllo si può fare, ma è più difficile, e se il risultato non è affidabile bisogna ricominciare da capo. Meno rifacimenti significa anche meno probabilità che un lavoro venga costruito su un modello mediocre.
In quali casi serve ancora l'impronta tradizionale con la pasta?
Resta la scelta d'elezione quando i denti non ci sono, per esempio quando bisogna costruire una dentiera. In quelle situazioni serve registrare mucose e tessuti molli in un modo che la scansione ottica non riproduce allo stesso modo, e la pasta continua a essere lo strumento migliore. Per tutto il resto, dalle corone alle protesi dentali fisse fino agli allineatori, il digitale ha sostituito quasi completamente l'impronta classica. Se il tuo caso rientra tra le eccezioni, un dentista te lo spiega prima, con il motivo.
A cosa serve l'impronta digitale oltre che per le protesi?
Il file tridimensionale della tua bocca ha usi che vanno oltre la singola corona. Serve a costruire gli allineatori trasparenti per raddrizzare i denti, a realizzare le guide che orientano il posizionamento degli impianti, a preparare in anticipo i provvisori prima di un intervento e a confrontare nel tempo la stessa arcata per vedere se qualcosa si è mosso o consumato. È anche uno strumento di comunicazione: vedere i propri denti ruotare sullo schermo rende molto più semplice capire cosa il dentista sta proponendo e perché.
Direttore Sanitario Dott. Gianluca Piovani albo Odontoiatri di BS n. 580, inf. sanitaria ai sensi della legge 248 ( Legge Bersani) del 2006 e della legge 145 del 2018
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