In breve: No, l'igiene dentale professionale non rovina né i denti né le gengive: è un falso mito. Lo smalto è la sostanza più dura del nostro organismo, più dell'osso, e gli strumenti dell'igienista non lo danneggiano. Il fastidio o il sanguinamento durante la seduta dipendono dalla sensibilità individuale o da gengive già infiammate da placca e tartaro, che solo la pulizia professionale può rimuovere.
Mi è già capitato di sentire una frase del genere.
Che le sedute di igiene dentale, cioè quelle che noi chiamiamo volgarmente “pulizia dei denti dal dentista”, possano in qualche modo rovinare lo SMALTO DEI DENTI!!
O addirittura possano rovinare le GENGIVE, che poi si ritirano e finisce che perdi i denti!!
E per questo, SBAGLIATISSIMO e INFONDATO motivo, molte persone decidono di non sottoporsi a queste terapie rimandandole, con il rischio di peggiorare e aggravare la salute della loro bocca!
Lascia che ti chiarisca subito il concetto:
ASSOLUTAMENTE NO: LE SEDUTE DI IGIENE ORALE NON DANNEGGIANO NE’ I DENTI NE’ LE GENGIVE.
Certo, devono essere eseguite da dottori o dottoresse laureati/e, nella maniera e con lo strumentario corretto, soprattutto quando si tratta delle cosiddette “pulizie profonde” (cioè le levigature).
Ma le sedute di igiene dentale professionale non danneggiano né i denti né le gengive!
ANZI!
La pulizia dei denti è fondamentale ed è il miglior modo per fare PREVENZIONE e per RISPARMIARE DAL DENTISTA!
Questo perché, anche se ci si spazzola correttamente i denti dopo ogni pasto, con il passare del tempo i batteri che abitano la nostra bocca crescono e si moltiplicano.
Se non rimossi si organizzano e formano la PLACCA.
Più la placca rimane indisturbata e più questa, a contatto con la nostra saliva, diventa solida, come fosse calcare, e forma il TARTARO!
Il tartaro, oltre a infiammare le gengive e farle sanguinare, non può più essere rimosso con le normali manovre di spazzolamento a casa, ma per essere tolto è necessario l’intervento del dentista!
Capisci che la pulizia dei denti è FONDAMENTALE e IRRINUNCIABILE.
In più, oltre a proteggere le gengive, serve anche per controllare che non insorgano carie o problemi di vario tipo sui propri denti e su quelli eventualmente già curati in passato!
Per prevenire o fare diagnosi precoce di PIORREA o di altri problemi della bocca.
La pulizia dei denti è fondamentale ed è il miglior modo per fare PREVENZIONE e per RISPARMIARE DAL DENTSTA!
“Ma come è possibile? Quando me la fanno io sento fastidio e una strana vibrazione sullo smalto dei denti!! E poi mi sanguinano le gengive!!”
Tranquillo. Lo smalto dei denti è la sostanza più dura che abbiamo nel nostro organismo.
Più dura addirittura dell’osso ed ha una grande resistenza.
Per cui, anche se ti può sembrare, gli strumenti impiegati dall’igienista non sono affatto dannosi per i denti.
E neanche per le gengive!
Il fastidio infatti che puoi avvertire durante la seduta di igiene dipende molto dalla sensibilità individuale: se già, per svariati motivi, hai i denti molto sensibili (per esempio quando bevi bevande fredde) sicuramente avvertirai maggior fastidio durante una pulizia dei denti dal dentista.
Se poi è trascorso molto tempo dall’ultima tua seduta di igiene, sicuramente avrai le gengive infiammate e anche questo contribuisce ad aumentare sicuramente il “discomfort” durante la pulizia!
E se le gengive sono “infiammate”, vuol dire che sono belle “piene” di sangue ed è molto facile che, se sfiorate dagli strumenti dell’igienista durante la pulizia dei denti, allora possano sanguinare!
Ma questo non vuol dire che la pulizia sia un qualcosa di doloroso oppure che danneggi i denti!
Anzi, come dicevo prima è proprio il contrario!
“e come posso capire se ho le gengive infiammate e in quel caso cosa posso fare per sentire meno fastidio durante la pulizia??”
Beh, un primo segno facilmente individuabile di gengivite (infiammazione gengivale reversibile) è proprio il SANGUINAMENTO GENGIVALE.
E te ne puoi accorgere anche quando ti spazzoli i denti.
Se ti sanguinano le gengive non serve rimandare la seduta di igiene oppure affidarsi a qualche collutorio miracoloso.
Devi fare la pulizia il prima possibile.
Solo rimuovendo gli accumuli di placca e tartaro (che sono causa appunto della gengivite) allora le tue gengive smetteranno di sanguinare.
Se sei molto sensibile ricorda che puoi chiedere al tuo dentista di avere un po’ di anestesia nelle zone più fastidiose, anestesia che può anche essere spray (quindi senza bisogno dell’ago!!).
Oppure, per i pazienti più “fifoni”, c’è la possibilità di chiedere la sedazione con protossido d’azoto!
Questa sedazione permette di rilassarti e “goderti” la seduta di igiene senza avvertire nulla.
Appena terminato l’appuntamento, la sedazione termina e tu puoi tornare a casa in maniera completamente autonoma!
- Quindi…
- se è passato molto tempo dalla tua ultima seduta di igiene
- se hai le gengive che quando spazzoli i denti sanguinano
- se hai un alito cattivo…
NON RIMANDARE OLTRE!
Fissa la tua pulizia dei denti e il controllo dal tuo dentista di fiducia!
E se non hai un dentista di fiducia e non sai a chi affidarti, vieni a trovarci al Centro Dentistico Piovani Zubani a Travagliato, in via Brescia 44!!
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Domande frequenti
La pulizia dei denti consuma lo smalto?
No. Lo smalto è la sostanza più dura del nostro organismo, più dura dell'osso, e gli strumenti usati dall'igienista non sono in grado di consumarlo. La vibrazione e il rumore che avverti durante la seduta danno l'impressione che qualcosa venga raschiato via dal dente, ma ciò che viene rimosso è il tartaro. Il vero rischio per lo smalto non è la pulizia: sono la placca e gli acidi che restano indisturbati sulla superficie quando la pulizia non si fa. Resta comunque valido il presupposto che la seduta vada eseguita da personale laureato e con lo strumentario corretto.
Dopo la pulizia sento i denti più sensibili: è normale?
Sì, ed è quasi sempre passeggero. Quando viene rimosso il tartaro accumulato, la superficie del dente e il colletto vicino alla gengiva tornano a contatto con aria, cibi e bevande, e per qualche giorno la sensibilità può aumentare. Non è un danno provocato dalla seduta, è la conseguenza di aver tolto uno strato che non doveva essere lì. Chi ha già i denti sensibili di suo, per esempio con le bevande fredde, avvertirà maggiormente questo passaggio. Se la sensibilità persiste a lungo vale la pena parlarne, perché potrebbero esserci recessioni gengivali o altre cause da valutare.
È vero che dopo aver tolto il tartaro restano spazi tra i denti?
Gli spazi c'erano già, erano solo riempiti dal tartaro. Quando l'accumulo è consistente e viene rimosso, quello che percepisci con la lingua è lo spazio reale tra i denti, che il tartaro nascondeva occupandolo. È un'impressione che spaventa e che alimenta il mito della pulizia che allarga i denti, ma il rapporto è esattamente inverso: quegli spazi si sono creati perché l'infiammazione cronica ha fatto ritirare la gengiva, e il tartaro ne era la conseguenza. Lasciarlo dov'era avrebbe solo peggiorato la perdita di tessuto.
Se mi lavo bene i denti ogni giorno devo comunque fare la pulizia dal dentista?
Sì, perché lo spazzolino non arriva ovunque e non può rimuovere il tartaro. Anche spazzolandoti dopo ogni pasto i batteri della bocca si riorganizzano continuamente in placca e, a contatto con la saliva, la placca indurisce fino a diventare tartaro, che a quel punto si toglie solo con gli strumenti del dentista. La seduta di igiene professionale serve inoltre a un'altra cosa spesso sottovalutata: è l'occasione per controllare che non stiano nascendo carie, per verificare i lavori fatti in passato e per intercettare precocemente la piorrea.
Posso fare la pulizia con l'anestesia se sono molto sensibile?
Sì, e non c'è nulla di strano nel chiederlo. Nelle zone più fastidiose si può usare un'anestesia locale, che in alcuni casi può essere anche in forma di spray, quindi senza ago. Per chi vive la seduta con particolare ansia esiste inoltre la sedazione con protossido d'azoto, che permette di rilassarsi e affrontare l'appuntamento senza tensione; l'effetto termina alla fine della seduta e si torna a casa in autonomia. L'importante è dirlo prima di iniziare: rimandare la pulizia per paura del fastidio è l'unica scelta che fa davvero danno.
La pulizia professionale sbianca i denti?
Non è uno sbiancamento, anche se il risultato può sembrarlo. Rimuovendo tartaro e pigmentazioni lasciate da caffè, tè e fumo, la seduta restituisce ai denti il loro colore naturale, che spesso è più chiaro di quello a cui ti eri abituato. Il colore intrinseco del dente però non cambia: per schiarirlo servono trattamenti di sbiancamento professionale, che sono un'altra cosa e si valutano a parte. Se il tuo obiettivo è estetico ha comunque senso partire dall'igiene, perché su denti puliti si vede davvero da dove si parte.
Direttore Sanitario Dott. Gianluca Piovani albo Odontoiatri di BS n. 580, inf. sanitaria ai sensi della legge 248 ( Legge Bersani) del 2006 e della legge 145 del 2018
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