Diga di gomma: cos'è e perché il tuo dentista dovrebbe usarla

22 marzo 2021·Dott. Flavio Antonio Bricchi

In breve: La diga di gomma è un foglio di lattice di circa 25 x 15 centimetri che isola il dente da saliva e batteri durante otturazioni, devitalizzazioni e cementazione delle faccette. Garantisce un campo asciutto che migliora l'adesione dei materiali da restauro e protegge il paziente dall'ingestione di frammenti, strumenti o liquidi irritanti. Esiste dal 1864 circa ed è considerata oggi un presidio fondamentale: il paziente respira normalmente dal naso e il posizionamento richiede pochi secondi.

La DIGA di Gomma !

La diga di gomma è un foglio di lattice (o altro materiale per chi allergico al lattice) di circa 25 x 15 centimetri che viene provvisoriamente fissato sui denti e tenuto in tensione all’esterno del cavo orale da un piccolo telaio metallico.

Questo strumento viene usato da noi dentisti per isolare uno o più denti e operare così senza la presenza di saliva e umidità (da qui viene il nome di diga di gomma) che oltre a contenere una grandissima quantità di batteri, questi fluidi orali riducono l’adesione dei materiali da restauro con cui ricostruiamo i denti.

Inoltre si riesce contemporaneamente a proteggere il paziente, evitando che frammenti di denti, di ricostruzioni, liquidi disinfettanti o cementi di vario tipo vengano ingeriti.

E’ CONSIDERATO OGGI UN PRESIDIO FONDAMENTALE!!!!

…Ed è pure molto confortevole per i pazienti…

Eppure questo aggeggio, nonostante esista dal 1864 all’incirca, viene utilizzato pochissimo ancora oggi!

Alcuni colleghi sostengono che l’utilizzo della diga di gomma comporti un’eccessiva perdita di tempo e che in tanti casi non sia applicabile.

Ebbene non è proprio così!!!

Certo, come tutte le cose bisogna impratichirsi per saperla utilizzare correttamente; ma una volta imparato in pochissimi secondi la si posiziona.

Ci sono casi in cui la diga non ci sta e non si può posizionare?

Sì è vero, ci sono… ma sono veramente ma veramente pochi.

Infatti quando la diga non si può mettere è perché il dente è talmente compromesso che…:

  • o non si può recuperare e non vale la pena salvarlo, perché durerebbe veramente poco tempo costringendo il paziente a dover re-intervenire dopo poco per rimetterci mano o addirittura per estrarlo;

  • oppure bisogna ricorrere a delle ricostruzioni provvisorie che servono appunto per permettere al dentista di poter applicare in un secondo tempo la diga di gomma; così facendo è possibile eseguire un restauro sul dente che sia valido e duraturo!

La diga di gomma è quindi fondamentale per una corretta riuscita di un’otturazione, di una devitalizzazione e per la cementazione di alcuni manufatti protesici come le tanto amate “faccette”.

Lavorando senza questo presidio (ricorrendo ai vecchi e cari “rulli di cotone” con cui si infarcisce la povera bocca dei pazienti), è impossibile garantire il corretto isolamento del dente da tutti quegli inquinanti che possono poi compromettere il risultato del lavoro del dentista!

Cioè cioè???

Cioè non è abbastanza asciutto e l’otturazione si stacca!!! …..per farla semplice….

Senza considerare che , come già detto in precedenza, utilizzare la diga di gomma protegge il paziente dal rischio di “buttar giù” qualcosa in gola…: pezzi di vecchia otturazione, strumenti appuntiti impiegati durante la devitalizzazione dei denti, liquidi o gel irritanti e dal sapore schifoso….ecc ecc!

Quindi non spaventarti se noi dentisti, sapientemente e con coscienza, tiriamo fuori dal cassetto quel marchingegno che ti presentiamo con il nome “Diga di gomma”…non vogliamo soffocarti né zittirti!

Potrai benissimo respirare tranquillamente perché ti lasceremo completamente libero il naso, ogni tanto ti aspireremo la saliva al di sotto della diga e tu non avrai degli specchietti vicino alla guancia e alla lingua che potrebbero darti fastidio. Potrai deglutire e se avessi bisogno di qualsiasi cosa ce lo potrai dire.. beh “dire” forse è una parola grossa, diciamo che potrai provare ad esprimerti… sappiamo che con la diga montata in bocca non potrai parlare normalmente, ma fidati, siamo bravi ad interpretare quello che vorresti dire!

Ne abbiamo di colori diversi, anche se il verde è quello che si usa di più, potresti anche accorgerti che ha un gradevole profumo di menta.

Inoltre, utilizzando la diga, noi dentisti possiamo vedere meglio i piccoli particolari del dente che dobbiamo curare, essendo ancora più precisi e scrupolosi!

Se quindi ti avvisiamo che stiamo per posizionare questo foglio colorato sul tuo dente, sappi che questa operazione renderà tutto più semplice e comodo!

Domande frequenti

Mettere la diga di gomma fa male?

No, non è una manovra dolorosa. La diga è un foglio sottile che viene appoggiato sui denti e tenuto in tensione da un piccolo telaio all'esterno della bocca; il fastidio che qualcuno riferisce riguarda al massimo il piccolo gancio che ancora il foglio al dente, e si tratta comunque di un'operazione che dura pochi secondi. Nella maggior parte dei casi la diga viene posizionata dopo l'anestesia della zona da trattare, quindi non senti nulla. Molti pazienti la trovano anzi più comoda dei rulli di cotone, perché evita di avere specchietti e strumenti che premono su guancia e lingua per tutta la seduta.

Con la diga di gomma in bocca riesco a respirare e a deglutire?

Sì, tranquillamente. La diga isola soltanto i denti da trattare e lascia il naso completamente libero, quindi la respirazione resta normale per tutta la durata della seduta. Anche deglutire è possibile, e la saliva che si raccoglie sotto il foglio viene aspirata periodicamente dal dentista. L'unica cosa che diventa difficile è parlare in modo comprensibile, ma basta concordare prima un gesto della mano per segnalare che hai bisogno di una pausa o che qualcosa non va. È una preoccupazione molto comune, e chiarirla in anticipo rende la seduta decisamente più serena.

La diga serve solo per le devitalizzazioni o anche per le otturazioni?

Serve in entrambi i casi, e non solo. È fondamentale nella devitalizzazione, dove impedisce che saliva e batteri entrino nei canali che si stanno disinfettando, ma è altrettanto importante per le otturazioni e per la cementazione di manufatti come le faccette. Il motivo è che i materiali adesivi con cui si ricostruisce un dente aderiscono correttamente solo su una superficie perfettamente asciutta: se arriva umidità il legame si indebolisce e l'otturazione si stacca prima del tempo. Lavorare all'asciutto non è un vezzo, è la condizione che rende il restauro duraturo. Vale per tutta l'endodonzia e per la conservativa.

Se sono allergico al lattice posso comunque fare cure con la diga?

Sì, esistono fogli realizzati in materiali alternativi al lattice pensati proprio per i pazienti allergici. È però una di quelle informazioni che vanno comunicate al dentista prima di iniziare, insieme al resto della tua storia clinica e ai farmaci che assumi, così che la seduta venga preparata con il materiale giusto fin dall'inizio. Segnalare un'allergia al lattice è importante anche al di là della diga, perché riguarda guanti e altri presidi usati durante le cure. Non dare per scontato che sia già annotato da qualche parte: dirlo esplicitamente resta la scelta migliore.

Si può usare la diga di gomma anche sui bambini?

Sì, e nei bambini è particolarmente utile. Oltre a garantire l'isolamento del dente, protegge dall'ingestione accidentale di frammenti o piccoli strumenti, che nel paziente più piccolo è la preoccupazione maggiore. Ha inoltre un effetto pratico sulla collaborazione: separando visivamente il dente da trattare dal resto della bocca, riduce quello che il bambino vede e percepisce durante la cura, e spesso rende la seduta più tranquilla. La disponibilità di fogli colorati e con un leggero profumo di menta aiuta a presentarla come qualcosa di curioso invece che di spaventoso.

Perché non tutti i dentisti la usano?

La motivazione che si sente più spesso è che farebbe perdere tempo o che in molti casi non sarebbe applicabile, ma nella pratica non è così: una volta acquisita la manualità, il posizionamento richiede pochissimi secondi. I casi in cui davvero non si può mettere sono rari e riguardano denti talmente compromessi da non essere recuperabili, oppure situazioni in cui si realizza prima una ricostruzione provvisoria che permetta di applicarla in un secondo momento. Resta il fatto che oggi è considerata un presidio fondamentale, ed è uno dei dettagli che aiutano a capire come scegliere un dentista di qualità.

Direttore Sanitario Dott. Gianluca Piovani albo Odontoiatri di BS n. 580, inf. sanitaria ai sensi della legge 248 ( Legge Bersani) del 2006 e della legge 145 del 2018

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