Diga di gomma: cos'è e perché il tuo dentista dovrebbe usarla

22 marzo 2021·Dott. Flavio Antonio Bricchi·Aggiornato il 2 novembre 2026
In breve:

La diga di gomma è un foglio sottile di lattice, o di un materiale senza lattice per chi è allergico, che il dentista fissa intorno al dente da curare con un piccolo gancio e tiene teso fuori dalla bocca con un telaio. Il dente resta asciutto e separato da saliva e batteri, che è la condizione perché un'otturazione aderisca e perché i canali di un dente devitalizzato restino puliti. Intanto impedisce che frammenti, strumenti o liquidi disinfettanti finiscano in gola. Si monta in pochi secondi, di solito dopo l'anestesia, e respiri normalmente dal naso.

Il dentista ti dice che sta per mettere la diga, e dal cassetto esce un foglio verde con un telaio di metallo. La prima reazione, comprensibile, è chiedersi se si riesce a respirare. Si riesce: il foglio copre solo i denti, non il naso.

Quel foglio esiste dalla seconda metà dell'Ottocento ed è uno dei dettagli che dicono di più su come lavora uno studio. In questa guida trovi a cosa serve, come si sta con la diga montata e perché nelle nostre sedi di Travagliato e Orzinuovi la usiamo per otturazioni, devitalizzazioni e faccette.

Cos'è la diga di gomma

È un foglio di lattice di circa 25 per 15 centimetri. Il dentista lo buca nel punto giusto, lo infila sul dente da curare e lo blocca al colletto con un piccolo gancio di metallo. Fuori dalla bocca un telaio leggero tiene il foglio teso, così le labbra e la lingua restano dietro.

Dalla bocca spunta solo il dente su cui si lavora, o i pochi denti vicini. Tutto il resto, saliva compresa, rimane sotto. Il nome viene da lì: il foglio fa da argine all'umidità, come una diga all'acqua.

Illustrazione schematica di un molare isolato con la diga di gomma: un foglio verde teso intorno al colletto del dente, fermato da un gancio di metallo, con la corona asciutta sopra il foglio e la gengiva sotto
Il gancio blocca il foglio al colletto del dente. Sopra resta solo la corona da curare, asciutta; saliva e gengiva restano sotto.

Per chi è allergico al lattice esistono fogli in materiali alternativi. Va detto prima della seduta, insieme ai farmaci e al resto della storia clinica, perché l'allergia riguarda anche guanti e altri materiali.

Perché un dente va curato all'asciutto

La saliva è piena di batteri e rende umida ogni superficie che tocca. Per un dente aperto sono due problemi diversi.

Il primo riguarda l'adesione. Il composito, la resina del colore del dente con cui si fanno otturazioni e ricostruzioni, si lega allo smalto e alla dentina con un adesivo che lavora bene solo su una superficie pulita e asciutta. Basta un velo di umidità per indebolire il legame: l'otturazione può staccarsi prima del tempo, o lasciare un bordo dove la carie riparte. Lo stesso vale per il cemento delle faccette.

Il secondo riguarda l'infezione. Durante una devitalizzazione il dentista pulisce e disinfetta i canali dentro la radice. Se in quei canali entra saliva, entrano anche i batteri che si sta cercando di togliere. Per questo l'American Association of Endodontists considera la diga lo standard di cura per la terapia canalare.

Prima della diga, e ancora oggi in molti studi, si lavora con i rulli di cotone: cilindri di cotone infilati tra guancia e gengiva per assorbire la saliva. Si imbevono in fretta, vanno cambiati di continuo e non fermano l'umidità che sale dal fondo della bocca.

Illustrazione schematica di due molari con una cavità aperta: a sinistra circondato da rulli di cotone con gocce di saliva che raggiungono la cavità, a destra isolato da un foglio verde di diga con la cavità pulita e asciutta
A sinistra i rulli di cotone: la saliva arriva comunque alla cavità. A destra la diga: la cavità resta asciutta per tutta la seduta.

Cosa dicono gli studi

Le prove ci sono, anche se non sono fortissime, e conviene dirlo per come stanno.

La revisione Cochrane del 2021 ha confrontato diga e rulli di cotone nelle otturazioni. Dopo sei mesi le otturazioni fatte con la diga avevano meno probabilità di fallire. Gli autori giudicano le prove di bassa certezza, perché gli studi disponibili sono pochi e piccoli.

Sulle devitalizzazioni c'è un dato più ampio. Uno studio sull'intera popolazione di Taiwan ha seguito 517.234 denti devitalizzati fra il 2005 e il 2011. Dopo circa tre anni e mezzo era ancora in bocca il 90,3% dei denti curati con la diga, contro l'88,8% di quelli curati senza. È uno studio osservazionale: mostra un'associazione, non prova da solo la causa, ma va nella stessa direzione delle linee guida.

Cosa senti tu, con la diga montata

Di solito la diga si mette dopo l'anestesia, quindi il gancio non lo senti. Il posizionamento dura pochi secondi.

Respiri dal naso come sempre. Puoi deglutire, e la saliva che si raccoglie sotto il foglio la aspiriamo ogni tanto. Rispetto ai rulli di cotone hai anche meno roba in bocca: niente specchietti premuti contro la guancia, niente cotone da cambiare ogni due minuti, nessuno strumento che scivola sulla lingua.

Parlare, invece, è difficile. Prima di cominciare ci mettiamo d'accordo su un gesto, di solito la mano alzata, per dire che vuoi una pausa o che qualcosa non va.

Illustrazione di una paziente sdraiata sulla poltrona del dentista con gli occhi chiusi e la diga di gomma verde montata sulla bocca, il naso libero e una mano alzata per segnalare una pausa
Il naso resta libero per tutta la seduta. Per comunicare basta un gesto concordato prima, come alzare la mano.

Il foglio è quasi sempre verde, e spesso sa leggermente di menta.

Se il pensiero della poltrona ti fa rimandare le cure, ne parliamo nell'articolo sulla paura del dentista. In entrambe le sedi è disponibile anche la sedazione cosciente, con un medico anestesista.

Perché tanti dentisti non la usano

Uno studio sul sistema sanitario di Taiwan del 2004 trovava la diga in appena il 16,5% delle devitalizzazioni. Le ragioni che si sentono più spesso sono due: farebbe perdere tempo, e in molti casi non si riuscirebbe a montarla.

Sul tempo, la risposta è la pratica: con la mano allenata il posizionamento richiede pochi secondi, e li si recupera lavorando senza dover cambiare cotone e aspirare in continuazione.

I casi in cui la diga davvero non si riesce a mettere esistono, ma sono pochi. Di solito il dente è così distrutto che il gancio non ha dove fare presa. A quel punto le strade sono due:

  • se il dente non è recuperabile, o durerebbe troppo poco per giustificare la cura, si valuta l'estrazione;
  • se è recuperabile, si fa prima una ricostruzione provvisoria che ridà al dente le pareti mancanti, e poi si monta la diga per la cura vera.

La diga nei bambini

Nei bambini la diga serve per le stesse ragioni, e una in più: chi ha la bocca piccola e si muove di più rischia di più di ingoiare un frammento o un piccolo strumento.

Ha anche un effetto pratico. Il foglio separa il dente dal resto della bocca, quindi il bambino vede e sente meno di quello che succede. Colorata e alla menta, spesso diventa una curiosità invece che una paura. Come prepariamo i più piccoli alle cure lo trovi nella pagina di pedodonzia.

Domande frequenti

Mettere la diga di gomma fa male?

No. La diga è un foglio sottile appoggiato sui denti e tenuto teso da un telaio fuori dalla bocca. L'unica parte che si può avvertire è il piccolo gancio che ferma il foglio al dente, e quasi sempre si monta dopo l'anestesia della zona, quindi non senti nulla. Il posizionamento dura pochi secondi. Molti pazienti la trovano più comoda dei rulli di cotone, perché non ci sono specchietti e strumenti che premono su guancia e lingua per tutta la seduta.

Con la diga di gomma in bocca riesco a respirare e a deglutire?

Sì. La diga copre solo i denti da curare e lascia il naso libero, quindi respiri normalmente per tutta la seduta. Puoi anche deglutire, e la saliva che si raccoglie sotto il foglio viene aspirata a intervalli. Diventa difficile solo parlare in modo comprensibile: per questo, prima di cominciare, si concorda un gesto della mano per chiedere una pausa o segnalare che qualcosa non va.

La diga serve solo per le devitalizzazioni o anche per le otturazioni?

Serve per entrambe, e anche per cementare le faccette. Nella devitalizzazione impedisce a saliva e batteri di entrare nei canali che si stanno disinfettando. Nelle otturazioni il motivo è l'adesione: il composito e l'adesivo con cui si ricostruisce il dente tengono solo su una superficie asciutta, e se arriva umidità il legame si indebolisce e l'otturazione può staccarsi prima del tempo. Vale per tutta l'endodonzia e per la conservativa, cioè la cura delle carie.

Se sono allergico al lattice posso comunque fare cure con la diga?

Sì: esistono fogli in materiali senza lattice, pensati proprio per chi è allergico. Va però detto al dentista prima di iniziare, insieme al resto della storia clinica e ai farmaci che prendi, così la seduta si prepara con il materiale giusto. L'allergia al lattice conta anche oltre la diga, perché riguarda guanti e altri materiali usati durante le cure. Meglio dirlo ogni volta, anche se pensi che sia già scritto in cartella.

Si può usare la diga di gomma anche sui bambini?

Sì, e nei bambini è particolarmente utile. Oltre a isolare il dente, evita che il bambino ingoi frammenti o piccoli strumenti, che a quell'età è il rischio più sentito dai genitori. Separando il dente dal resto della bocca riduce anche quello che il bambino vede e percepisce durante la cura, e la seduta spesso è più tranquilla. Il foglio colorato e al profumo di menta aiuta a presentarla come una curiosità.

Perché non tutti i dentisti la usano?

Le ragioni che si sentono più spesso sono che farebbe perdere tempo o che in molti casi non si potrebbe montare. Nella pratica, con un po' di esercizio il posizionamento richiede pochi secondi. I casi in cui davvero non si riesce sono rari: denti così distrutti da non essere recuperabili, oppure denti da ricostruire prima in via provvisoria per poter poi montare la diga. Chiedere se la usano è uno dei modi per capire come scegliere un dentista di qualità.

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Usiamo la diga per otturazioni, devitalizzazioni e faccette in entrambe le sedi del Centro Dentistico Piovani Zubani: a Travagliato, in Via Brescia 44, e a Orzinuovi, in Via Francesca 8.

Se hai una carie da curare o un dente che ti fa male, prenota su prenota.piovanizubani.it: alla prima visita capiamo che cura serve e ti spieghiamo come si svolgerà.

Fonti

Direttore Sanitario Dott. Gianluca Piovani albo Odontoiatri di BS n. 580, inf. sanitaria ai sensi della legge 248 ( Legge Bersani) del 2006 e della legge 145 del 2018

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