In breve: Nei primi due o tre giorni dopo un impianto si mangiano cibi morbidi e freschi, evitando bevande calde e alimenti che lasciano briciole; poi si torna gradualmente alla normalità. Con un provvisorio fisso avvitato sugli impianti si mangia fin da subito, evitando solo cibi molto duri o appiccicosi. A lavoro finito la masticazione con i denti fissi su impianti recupera gran parte dell'efficacia di quella naturale, molto più di una protesi mobile che appoggia sulla gengiva. L'unica differenza permanente è la sensibilità al morso, meno fine perché l'impianto non ha il legamento parodontale.
La masticazione è il motivo per cui la maggior parte delle persone si decide a mettere un impianto: non l'estetica, il fatto di non riuscire più a mangiare quello che vorrebbe. Ha senso quindi sapere in anticipo com'è il percorso, perché ci sono due fasi molto diverse — i primi giorni dopo l'intervento e la vita con i denti finiti — e vengono spesso confuse.
I primi giorni: proteggere una ferita, non fare una dieta
Dopo l'inserimento di un impianto hai in bocca una ferita, più o meno estesa a seconda dell'intervento, e nei primi giorni può comparire un po' di gonfiore. Le indicazioni sull'alimentazione non servono a "risparmiare" l'impianto, che è ben saldo nell'osso: servono a non disturbare i tessuti che stanno cicatrizzando.
Nei primi due o tre giorni conviene stare su cibi di consistenza morbida o semiliquida e a temperatura fresca o tiepida: puree, creme, yogurt, formaggi molli, uova, pesce sfaldato, pasta ben cotta.
Da rimandare, in quella fase:
- tutto ciò che lascia briciole o semini — grissini, cracker, pane croccante, kiwi, fragole — perché i residui piccoli tendono a infilarsi nella zona operata e a irritarla
- le bevande bollenti, perché il calore aumenta il flusso di sangue nella zona e può favorire gonfiore e sanguinamento. Vale la stessa logica per sauna, bagni caldi prolungati e sport intenso
- masticare dal lato operato, se hai la possibilità di usare l'altro
Passata questa fase iniziale si torna gradualmente ai cibi abituali, senza fretta e ascoltando le sensazioni. E si riprende a distribuire il carico su entrambi i lati, che è anche il modo più sano di masticare in generale.
La zona dell'impianto va tenuta pulita, ma senza aggredirla
È il punto in cui molti sbagliano per eccesso di prudenza: una bocca sporca guarisce peggio, quindi trascurare l'igiene non è mai la scelta cauta.
Nei primissimi giorni si spazzolano normalmente i denti lontani dalla ferita e si evita di passare lo spazzolino direttamente sui punti di sutura, sostituendolo con gli sciacqui o le applicazioni indicate nelle istruzioni post-operatorie che ti vengono consegnate. Quando riprendere lo spazzolamento pieno sulla zona te lo dice il dentista al controllo, perché dipende dal tipo di intervento.
Con un provvisorio fisso si mangia da subito
Quando l'intervento riguarda i denti anteriori o un'arcata intera, spesso viene consegnato un provvisorio fisso avvitato sugli impianti nella stessa giornata, in genere cinque o sei ore dopo. Serve proprio a farti tornare a mangiare e sorridere senza attese.
È però realizzato con materiali meno resistenti della protesi definitiva, quindi non è pensato per bocconi molto duri, croste secche, crostacei o cibi appiccicosi che potrebbero tirarlo. Trattalo come una soluzione di passaggio che ti permette di vivere normalmente, non come un banco di prova. Se qualcosa si scheggia o si allenta non è un dramma: si sistema, e la cosa giusta è segnalarlo subito. Come funziona questa fase è spiegato in dettaglio nella guida ai denti fissi in poche ore.
A lavoro finito: com'è davvero masticare con i denti fissi
La masticazione senza pensieri arriva quando gli impianti sono completamente integrati nell'osso — servono in genere tre o quattro mesi — e viene consegnata la protesi definitiva.
Da quel momento la differenza rispetto a una protesi mobile è enorme, e ha una spiegazione meccanica semplice. Una dentiera appoggia sulla gengiva e sull'osso residuo: quando spingi su un boccone, la forza si scarica su un tessuto molle e cedevole, che oltretutto si riduce negli anni, motivo per cui la protesi finisce per ballare. I denti fissi su impianti sono ancorati dentro l'osso: la forza si scarica sull'osso come farebbe con una radice vera. Chi passa dalla dentiera ai denti fissi recupera una capacità masticatoria che non è paragonabile — è il cambiamento che i pazienti raccontano con più sorpresa, molto più dell'estetica.
Rispetto ai denti naturali, invece, resta una differenza che vale la pena conoscere perché nessuno la spiega mai: l'impianto non ha il legamento parodontale, la sottile struttura elastica che circonda la radice di un dente vero e che funziona come una sospensione e come un sensore. Senza quel legamento la sensibilità al morso è meno fine: percepisci meno bene quanta forza stai applicando e la consistenza di ciò che stai masticando. Nella pratica te ne accorgi nei primi tempi — capita di mordere più forte del necessario — poi il cervello si riadatta usando altri recettori e smetti di pensarci.
Quanto ci vuole per abituarsi
Di solito pochi giorni per mangiare con tranquillità e qualche settimana perché i nuovi denti ti sembrino davvero tuoi.
All'inizio il cervello deve ritarare i movimenti della mandibola e la posizione della lingua, soprattutto se hai passato mesi o anni masticando da un lato solo o con una protesi che si muoveva. È normale sentirsi un po' impacciati e mordersi qualche volta l'interno della guancia. Aiuta partire da bocconi piccoli, masticare in modo simmetrico da entrambi i lati e aumentare la consistenza dei cibi gradualmente.
Ci sono cibi vietati per sempre?
No. Con i denti fissi definitivi non esiste una lista di alimenti proibiti a vita: torni a mangiare quello che ti piace, dalla carne alla frutta croccante.
Restano valide alcune accortezze di buon senso, che però varrebbero anche per i denti naturali: non usare i denti per aprire confezioni, non mordere il ghiaccio, non spezzare noci o ossi. Sono abitudini che scheggiano lo smalto vero, figurarsi una ceramica o una zirconia.
L'unica raccomandazione davvero specifica riguarda l'igiene, non il cibo: sotto un ponte su impianti si accumula placca, e da quella dipende la durata del lavoro. Scovolini, filo a cursore e idropulsore, più le sedute di igiene professionale periodiche, sono ciò che separa un impianto che dura vent'anni da uno che ne dura cinque.
Domande frequenti
Cosa posso mangiare nei primi giorni dopo un impianto dentale?
Nei primi due o tre giorni conviene stare su cibi freschi e di consistenza morbida o semiliquida: puree, creme, yogurt, formaggi molli, uova, pesce sfaldato, pasta ben cotta. L'obiettivo non è la dieta in sé, ma proteggere una ferita che sta guarendo. Per lo stesso motivo è bene evitare tutto ciò che lascia briciole o semini, come grissini, cracker, pane croccante o kiwi, perché i residui piccoli tendono a infilarsi nella zona operata e a irritarla. Passata questa fase iniziale si torna gradualmente ai cibi abituali.
Posso masticare sul lato dove ho appena messo l'impianto?
Meglio evitarlo nei primi giorni: usa preferibilmente il lato opposto finché la ferita non si è chiusa. Non è una questione di rompere l'impianto, ma di non sollecitare una gengiva che sta cicatrizzando e di non spingere frammenti di cibo nel punto operato. Se hai avuto impianti su entrambi i lati la soluzione è scegliere cibi che non richiedano di triturare. Dopo la prima fase riprendi a distribuire il carico su entrambi i lati, che è anche il modo più sano di masticare in generale.
Perché devo evitare le bevande calde dopo l'intervento?
Perché il calore aumenta il flusso di sangue nella zona appena operata e può favorire gonfiore e sanguinamento. Nei primi giorni caffè bollenti, brodi fumanti e tisane molto calde sono quindi da rimandare: meglio bevande tiepide o fresche, che tra l'altro danno anche un po' di sollievo. Vale la stessa logica per sauna, bagni caldi prolungati o sport intenso. Dopo pochi giorni, quando la ferita si è stabilizzata, torni tranquillamente alle tue abitudini.
Come pulisco la zona dell'impianto senza rovinare la ferita?
La zona operata va tenuta pulita, ma senza aggredirla. Nei primissimi giorni si spazzolano normalmente i denti lontani dalla ferita e si evita di passare lo spazzolino direttamente sui punti di sutura, sostituendolo con gli sciacqui o le applicazioni indicate nelle istruzioni post-operatorie. Una bocca sporca guarisce peggio, quindi trascurare l'igiene non è mai la scelta prudente. Quando riprendere lo spazzolamento pieno te lo indica il dentista al controllo, perché dipende dal tipo di intervento.
Con un provvisorio fisso sugli impianti posso mangiare normalmente?
Sì, ma con buon senso: il provvisorio fisso avvitato sugli impianti serve proprio a farti mangiare e sorridere fin da subito. È però realizzato con materiali meno resistenti rispetto alla protesi definitiva, quindi non è pensato per bocconi molto duri, croste, crostacei o cibi appiccicosi che potrebbero tirarlo. Se qualcosa si scheggia o si muove non è un dramma, si sistema: la cosa giusta è segnalarlo subito invece di aspettare il controllo successivo.
Con i denti fissi su impianti si mastica come con i denti naturali?
Molto vicino, e comunque incomparabilmente meglio di una protesi mobile. Il motivo è che gli impianti sono ancorati direttamente nell'osso e non appoggiati sulla gengiva: quando spingi su un boccone, la forza si scarica sull'osso come farebbe con una radice vera. L'unica differenza reale è che l'impianto non ha il legamento parodontale, cioè la piccola sospensione naturale che circonda la radice di un dente, quindi la sensibilità al morso è un po' meno fine. Te ne accorgi nei primi tempi, poi il cervello si riadatta e smetti di pensarci.
Quanto tempo ci vuole per abituarsi a masticare con i denti fissi?
Di solito bastano pochi giorni per mangiare con tranquillità e qualche settimana perché i nuovi denti ti sembrino davvero tuoi. All'inizio il cervello deve ritarare i movimenti della mandibola e la posizione della lingua, soprattutto se hai passato mesi o anni masticando da un lato solo o con una protesi che si muoveva. È normale sentirsi impacciati e mordersi qualche volta l'interno della guancia. Il consiglio è partire da bocconi piccoli, masticare in modo simmetrico e aumentare la consistenza dei cibi gradualmente.
Ci sono cibi che devo evitare per sempre con i denti fissi?
No, con i denti fissi definitivi non esiste una lista di cibi proibiti a vita: torni a mangiare quello che ti piace, dalla carne alla frutta croccante. Le limitazioni riguardano soprattutto la fase provvisoria, quando la protesi è realizzata con materiali meno resistenti. Anche dopo, qualche accortezza di buon senso ha senso mantenerla: non usare i denti per aprire confezioni, non mordere il ghiaccio, non spezzare noci o ossi. Sono abitudini che rovinano anche i denti naturali.
Quando torno a masticare davvero come prima?
Quando gli impianti sono completamente integrati nell'osso e viene consegnata la protesi definitiva, in genere dopo tre o quattro mesi. Nel frattempo però non resti fermo: già dopo i primi giorni di attenzione mangi in modo pressoché normale, e con un provvisorio fisso la differenza rispetto a prima si sente subito. Il percorso preciso, con i controlli intermedi, viene definito nel tuo piano di cura.
Direttore Sanitario Dott. Gianluca Piovani albo Odontoiatri di BS n. 580, inf. sanitaria ai sensi della legge 248 (Legge Bersani) del 2006 e della legge 145 del 2018
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